è nato a San Remo nel 1945.Ha frequentato il Liceo Artistico di Torino studiando disegno con Chessa e Saroni. La sua prima mostra personale è del 1964 alla Galleria “Il Giorno” di Milano. Si forma nel vivace e cosmopolita ambiente artistico di Albissola tra gli anni ‘60 e ‘70, assieme al fratello Giorgio, giornalista e critico d’arte, e con l’incoraggiamento del critico Mario De Micheli. In quel periodo frequenta e stabilisce rapporti culturali e di amicizia con Ortega, Bonelli, Gioxe De Micheli, Bec e Tongiani. Con Gigi Fontana collabora per breve tempo alla “Galleria del centro” di Torino che porterà in Italia le mostre degli spagnoli Equipo Cronica e  Carlos Mensa. Partecipa ad importanti rassegne e premi nazionali e internazionali tra i quali il Premio Suzzara, il Premio del Fiorino, La Quadriennale  di Torino, il Premio Imperia, il Premio Gallarate, la rassegna Nuove presenze nell’Arte italiana di Imola, l’Intergrafick di Berlino e molte altre. È segnalato Bolaffi per la pittura nel 1982. Nella Torino degli anni '70 svolge una intensa attività  di militanza culturale entrando a far parte del direttivo dell'Unione Culturale di Franco Antonicelli. È di quegli anni l'acquisto, insieme a Gioxe De Micheli e Daniel Bec, della casa colonica "L'Arnaio" nella Maremma grossetana che diventerà da allora un punto d'incontro, d'amicizia e scambio culturale. Nel '78 è tra i fondatori della Cooperativa Arti Visive di Torino, assieme ai pittori Comencini, Fissore, Grosso, Longo, Rasma, Tongiani e Vigant. Ha insegnato disegno e pittura alla Cooperativa Arti Visive'78, alla Associazione Argonauti di Collegno e all' l'Euroarte di Torino. I suoi interessi abbracciano tutte le forma di comunicazione visiva: dalla pittura alla illustrazione, dalle varie tecniche grafiche alla decorazione. Sono numerose e frequenti le sue collaborazioni con poeti e scrittori nella realizzazione di Cartelle e Pubblicazioni tra le quali la prima edizione italiana illustrata della "Fontana narrativa" di Renè Char. La  sua pittura inizia e si sviluppa nel clima del Realismo Esistenziale degli anni '60-'70, con modi ispirati a Bacon e Giacometti, per giungere dopo gli anni ‘80 ad una pittura oggettiva e simbolica di disagio e alienazione. Oggi svolge il suo discorso nella iterazione segno/simbolo dove immagini oniriche e surreali si scontrano e si fondono con elementi di oggettività e di racconto. Ha vissuto e lavorato a Torino e Sassofortino(GR). È mancato a Torino in aprile 2018, stroncato da un improvviso male incurabile.
Marco e Giorgio Seveso Laura Tardito, Marco Seveso, Patricia Roaldi e Gioxe De Micheli  all'Arnaio Agli Argonauti di Collegno con Lucio De Maria e Giuseppe Grosso
 MARCO SEVESO
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